Avis Siracusa, settembre chiude con 25-30 donazioni al giorno: «Riparte la sensibilizzazione, numeri importanti»

Il presidente Vincenzo Tedone traccia un bilancio della ripresa post-estiva e annuncia le nuove iniziative: campagne nelle scuole, presenza agli eventi cittadini, una maratona di donazioni a novembre e il 21° convegno scientifico a dicembre

Si chiude con un bilancio positivo, ma anche con la consapevolezza delle difficoltà affrontate durante i mesi più caldi, il mese di settembre dell’Avis comunale di Siracusa. A tracciare il quadro è il presidente Vincenzo Tedone, che sottolinea la generosità dimostrata dalla comunità siracusana, nonostante un’estate caratterizzata da temperature elevate e da un lungo periodo di caldo intenso.

«I siracusani sono molto generosi e nei mesi estivi siamo riusciti ad avere un numero sufficiente di donazioni – spiega Tedone –. Il lungo periodo di caldo eccessivo ci ha molto condizionato e soltanto a metà settembre abbiamo ripreso l’attività normale, con una media di 25-30 donazioni giornaliere».

Un dato che conferma la disponibilità dei donatori abituali e il ruolo fondamentale svolto dall’associazione nel garantire la raccolta di sangue anche nei periodi tradizionalmente più delicati dell’anno. L’estate, infatti, rappresenta una fase particolarmente complessa per la donazione: il caldo, le partenze per le vacanze e il cambiamento delle abitudini quotidiane possono incidere sulla partecipazione, rendendo ancora più importante la continuità dell’impegno dei volontari e dei donatori.

Scuole, eventi e campagne di sensibilizzazione

Con l’arrivo della stagione più fresca, l’Avis è pronta a rilanciare le proprie attività di sensibilizzazione. Tra le iniziative in programma figurano gli incontri nelle scuole, considerati fondamentali per avvicinare le nuove generazioni alla cultura della solidarietà e della donazione.

«Con il fresco si riparte – annuncia il presidente dell’Avis comunale –. Sono in programma campagne di sensibilizzazione nelle scuole. Inoltre, insieme ad altre associazioni, saremo presenti in tutti gli eventi previsti in città».

L’obiettivo è diffondere il valore della donazione come gesto semplice, consapevole e concreto, capace di contribuire quotidianamente alla tutela della salute della collettività. Il sangue, infatti, non può essere prodotto artificialmente e la disponibilità delle scorte dipende dalla partecipazione volontaria dei cittadini.

A novembre una giornata intera dedicata alla donazione

Tra gli appuntamenti già annunciati spicca una speciale iniziativa prevista nel mese di novembre: una giornata di donazione estesa anche alle ore notturne, dal titolo “Non sballare… vieni a donare”.

L’evento intende rivolgersi in modo particolare ai giovani, proponendo un messaggio di prevenzione e responsabilità in un periodo nel quale aumentano le occasioni di incontro e di socialità. La donazione viene così presentata come un’alternativa positiva e concreta, capace di trasformare il tempo libero in un gesto di aiuto per gli altri.

La maratona sarà anche un’occasione per avvicinare nuovi donatori, spiegare le modalità di accesso alla donazione e rispondere ai dubbi di chi non ha ancora compiuto questo passo.

A dicembre il 21° convegno scientifico

Il calendario dell’Avis comunale proseguirà a dicembre con il 21° convegno scientifico, appuntamento dedicato all’aggiornamento del personale e all’approfondimento dei temi legati alla medicina trasfusionale e alla donazione.

«A dicembre ci sarà il 21° convegno scientifico per l’aggiornamento del personale – afferma Tedone –. E poi viene Natale, gioia e dono per tutti».

Il riferimento alle festività natalizie richiama il significato più profondo dell’attività dell’Avis: il dono come espressione di attenzione verso il prossimo e come patrimonio della comunità. Anche durante il periodo natalizio, infatti, mantenere alta la partecipazione è essenziale per assicurare la disponibilità di sangue negli ospedali.

Donatori over 40, l’obiettivo è coinvolgere i più giovani

Per quanto riguarda il profilo dei donatori, il presidente Tedone evidenzia una distribuzione abbastanza ampia, ma con una presenza particolarmente significativa nella fascia d’età superiore ai 40 anni.

«Sono stati molto bravi i miei predecessori, che negli anni precedenti hanno “arruolato” molti donatori – sottolinea –. Il maggior numero dei donatori ha più di 40 anni».

Un patrimonio di partecipazione che l’associazione intende preservare, continuando a garantire accoglienza e attenzione a chi dona abitualmente. Allo stesso tempo, la sfida principale per il futuro è rappresentata dal coinvolgimento delle nuove generazioni.

«Il nostro impegno è continuare a offrire una buona accoglienza ai donatori abituali e sensibilizzare i più giovani», conclude Tedone, affidando a uno slogan il messaggio dell’Avis: “Dona sangue… dona vita”.

Con la ripresa a pieno ritmo dell’attività e un calendario ricco di appuntamenti, l’Avis comunale Siracusa si prepara dunque ad affrontare i prossimi mesi puntando su informazione, prevenzione e partecipazione. L’obiettivo è consolidare il rapporto con i donatori già attivi e, soprattutto, costruire una nuova cultura della solidarietà tra i cittadini più giovani.